Le migliori Serie TV coreane da vedere – Kdrama

Premessa

In questo post ho pensato di scrivere una lista di serie tv, o meglio, drama che mi sono piaciuti particolarmente. Ad agosto non avendo praticamente nulla da fare, sono entrata nel tunnel dei drama orientali e da lì non c’è stata più via d’uscita. Devo dire che ho iniziato a guardare per prima i drama taiwanese, in quanto cercavo di migliorare il mio cinese, che è veramente a livello elementare, e da lì sono poi entrata nel bivio dei drama coreani. Ma di coreano non so nulla e ancora non capisco come ci sia finita qui o forse sì. A livello di contenuto, penso infatti che i drama coreani siano nettamente migliori di quelle taiwanesi, che ho trovato molto stereotipate e molto simili tra di loro, però c’è da dire che si interessano di più sugli aspetti delle persone normali. Tralasciando i drama taiwaesi, di cui vi scriverò un altro post, in questo volevo farvi una lista di quelli che consiglierei a chi ha voglia di provare qualcosa di nuovo.

Premessa sui drama

Partiamo dal presupposto che i drama orientali, che sia kdrama o tdrama, sono pieni di stereotipi e cose inspiegabili, che però ti fanno stare lì incollata al pc per vedere la puntata successiva perché boh?! E’ il fascino dei drama.

La trama dei drama è abbastanza semplice in quanto ruotano per la maggior parte tutti intorno all’amore tra i due protagonisti, che sia ambientato a scuola, o in una multinazionale o su Marte, c’è sempre il fattore LOVE. Contrariamente però alle serie tv americane, inglesi o italiane, l’amore che viene rappresentato è molto casto, infatti non si hanno mai scene di sesso, quello su cui si concentrano di più sono i gesti e i rapporti affettivi. Nei drama è solito aspettare circa 8-10 episodi (in pratica metà serie) prima che i due protagonisti si bacino, o si confessino il loro amore. Gli autori ci fanno penare abbastanza.

Kdrama da vedere, in ordine secondo le mie preferenze:

  • Descendants of the Sun / Taeyangui Huye (2016) – 16 episodi

A seguito di un equivoco, il capitano delle forze speciali e la dottoressa dell’ospedale fanno incontro, e da lì è subito amore a prima vista. Tuttavia il loro lavoro li porterà inizialmente a separarsi ma ad incontrarsi di nuovo ad Uruk, in un paese immaginario dilaniato dalla guerra. Lui è a capo della squadra dell’unità speciale, pronto a proteggere il territorio, e lei medico dell’organizzazione umanitaria, pronta ad aiutare il prossimo. In questo drama vediamo due mondi lontani, quello militare e quello medico, convergere insieme in questo posto paradisiaco ma pieno di pericoli.

La sceneggiatura è di un livello superiore rispetto alle altre serie tv, si avvicina molto al livello americano, pieno di colpi di scena e pathos. La regia è spettacolare e le colonne sonore da paura. Possiamo sentire gli attori parlare in inglese in alcune scene.

  • W – two worlds (2016) – 17 episodi

Due mondi e due dimensioni diverse che andranno a collidere insieme: il mondo reale e quello di un fumetto. La figlia del creatore del webton (manga) verrà trascinata all’interno del fumetto per aiutare il protagonista della storia a risolvere il mistero che cela la morte dei genitori fino a scoprire l’identità dell’assassino.

Di questo kdrama ho adorato particolarmente la protagonista e i suoi modi buffi per riuscire a impressionare il protagonista ed uscire dal fumetto.

  • Goblin / Sseulsseulhago Chalranhashin-Dokkaebi (2017) – 19 episodi

Lui è un goblin, una divinità speciale, condannato all’immortalità finché non riuscirà a trovare la sua sposa, l’unica in grado di togliere la spada conficcata nel suo petto e poter trovare la pace. Lei è una studentessa delle superiore, la cui madre è stata salvata dal Goblin dopo un incidente mortale, proprio per questo la ragazza è in grado di vedere i fantasmi delle persone morte che non sono riuscite a trovare pace. Il Goblin si trova a vivere con il Cupo Mietitore che ha il compito di accompagnare le persone morte al di là della porta.

Il regista e la scrittrice sono gli stessi di Descendants of the sun, che combo perfetta. Ora aspetto il terzo drama, perché non c’è due senza tre. Preparatevi per tante lacrime.

  • The Heirs (2013) – 20 episodi

Lui è il secondogenito di una mega corporazione e lei la figlia di una governante. Lui ricco e lei povera, si incontreranno inizialmente in California e successivamente a Seoul proprio a casa del ragazzo. The Heirs è la storia di questi ragazzi liceali, eredi di famiglie facoltose che portano su di loro il peso della corona. Detto tra di noi, The Heirs è uguale a Gossip Girl, ma senza Gossip Girl, non so se capite. Il mondo è praticamente lo stesso: ragazzi ricchi che hanno tanti problemi. E’ pieno di stereotipi e di cose già viste, ma se è per questo non si può non vederla. La ragazza ovviamente sarà contesa dai due ragazzi più popolari della scuola.

  • Uncontrollably Fond (2016) – 20 episodi

Le persone possono cambiare con il tempo, ma anche i cuori riescono a farlo? A seguito di varie circostanza, le loro strade si sono divise. Lui è diventato un attore e cantante molto famoso, mentre lei è diventata una regista e produttrice di documentari. Quando le loro strade si incrociano nuovamente, lui scopre di avere una malattia terminale ed è pronta a lasciarle tutto quello che ha a lei.

 AGGIORNAMENTO: altri kdrama che consiglierei da guardare.

Colonne sonore

Una delle cose che mi piace di più dei kdrama sono le colonne sonore che praticamente accompagnano tutta la serie nei momenti più importanti, e la cosa che mi piace ancora di più è che alcune canzoni sono state composte esclusivamente per i drama e vengono proprio fatte cantare dagli attori stessi. Su youtube si trovano tanti di quei video musicali che vengono realizzati dalla produzione stessa, come se fossero anche loro dei piccoli fan.

Dove vederli?

I drama orientali li vedo su viki.com oppure su viewasian.com, che si trovano con i sottotitoli in italiano e in inglese. Per quanto riguarda il coreano, ancora mi devo abituare a questa lingua perché mi sembrano sempre arrabbiati quando parlano. Forse è solo una mia impressione.

Ah, poi è per colpa dei coreani se voglio farmi la frangetta. Poi quanto amo i loro cappotti super lunghi.

 

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